Blue Roses

 

 

Si chiama Blue Roses ed è un progetto europeo per sviluppare una nuova opportunità di accesso ai parchi sottomarini sia a fine di turismo che dell’ambiente. Attraverso la tecnologia di due robot sottomarini, che offriranno anche un sistema di monitoraggio delle acque portuali, sarà possibile visitare i siti subacquei pilotando un veicolo telecomandato (Rov) da un’imbarcazione da diporto, da una sala di controllo a terra o da un’applicazione web. per potenziare un nuovo turismo legato al mare. Il progetto, per il quale nei giorni scorsi a Malaga, in Spagna, si è svolto il primo incontro dei partner, sarà ufficialmente presentato anche nel corso della prossima edizione del Versilia Yachting Rendez-vous in programma dal 28 al 31 maggio 2020 a Viareggio.

Finanziato dalla linea Emff-Blue Labs, Blue Roses (che sta per Blue Robotics for Sustainable Eco-friendly Services for innovative marinas & leisure boats), è stato avviato ad inizio dicembre, avrà una durata di due anni e un budget di circa un milione di euro per il raggiungimento degli obiettivi. Scopo del progetto è quello di facilitare l’accesso all’ambiente sottomarino aggiungendo una ‘nuova dimensione’ ai porti turistici e attirando un crescente interesse da parte di utenti diversificati. Il progetto promuoverà anche la progettazione di imbarcazioni da diporto innovative che integrano veicoli robotizzati con servizi Ict (Information and Communication Technologies) migliorati. I robot saranno utilizzati anche per monitorare i fondali marini, quelli dei porti e gli scafi di yacht e imbarcazioni. Tra gli enti e le società coinvolte il Cnr Inm di Genova (capofila), la società multinazionale consulenza e sviluppo Aninver di Malaga, il centro di ricerche e sviluppo Ist-Id di Lisbona, OptionsNet agenzia di software e fornitore di servizi It e IoT di Patrasso e NAVIGO

0