Voucher internazionalizzazione

A disposizione 26 milioni di euro per il sostegno delle PMI e delle reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali.

Con Decreto ministeriale del 17 luglio 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico ha rifinanziato la misura dei voucher all’internazionalizzazione, mettendo a disposizione 26 milioni di euro per il sostegno delle PMI e delle reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali.

  1. Finalità

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine avvalendosi della figura specializzata del TEM (Temporary Export Manager), capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

È utile sottolineare che si tratta di un finanziamento a fondo perduto e quindi di una rara occasione per le imprese italiane che ambiscono ad internazionalizzarsi.

Le aziende potranno rivolgersi ad una o più società fornitrici dei servizi scegliendole tra quelle accreditate dal Ministero, che verranno pubblicate in un apposito elenco.

  1. Dotazione finanziaria

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva di 26 milioni di euro, sono state istituite tre riserve finanziarie:

  • il 3% è destinato ai soggetti in possesso del rating di legalità;
  • il 10% è destinato alle start-up innovative ovvero PMI innovative;
  • il 60% è destinato alla concessione dei voucher advanced stage.

Sul totale erogato, 6 milioni di euro – finanziati attraverso il PON imprese e Competitività 2014-2020 – sono a sostegno esclusivo delle imprese aventi sede legale nella regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

  1. Le agevolazioni

Per dare continuità a questo strumento, nel quadro del “Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy”, si è aperto di recente un nuovo bando.

Tra le novità più interessanti, occorre evidenziare le due diverse agevolazioni previste fra cui le PMI potranno scegliere, ossia:

  1. Voucher “early stage” di importo pari a 10 mila euro (ridotto ad 8 mila euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando), a fronte di un contratto di servizio di durata minima di 6 mesi, pari almeno a 13 mila euro, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero.
  2. Voucher “advanced stage” di importo pari a 15 mila euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25 mila euro, di durata minima di 12 mesi. È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo di ulteriori 15 mila euro a fronte di un incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri nel 2018 del 15% e di un’incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari almeno del 6%.

La scelta fra le due agevolazioni è data dalla diversa propensione al rischio delle PMI e dal loro grado di fiducia sia nei propri mezzi che nell’incisività dell’apporto dei TEM.

L’introduzione del voucher advanced consente, infatti, di creare un nesso di causa – effetto fra la misura e l’incremento nel grado di internazionalizzazione raggiunto dalle imprese beneficiarie.

Stime interne all’Ufficio ipotizzano che verranno erogati circa 1.500 voucher, di cui un terzo advanced e i restanti due terzi di tipo early.

Infine, un’altra importante novità introdotta dalla nuova edizione è l’iscrizione a cinque specifiche classi di merito dei fornitori, operata in base al numero e alla tipologia dei contratti sottoscritti e portati a buon fine, che si concretizzerà in una graduatoria finale. Quest’ultima verrà utilizzata per dare un’importante indicazione alle aziende nel corso delle prossime misure che si porranno in essere.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

Navigo è a vostra disposizione per supportare il vostro percorso di internazionalizzazione: scriveteci! info@navigotoscana.it 

 

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