LA CRISI DELLA NAUTICA: PUO’ ESSERE UN’OPPORTUNITA’ PER LO SVILUPPO
Inserito da redazione il Lun, 22/12/2008 - 18:29Il 19 dicembre si è tenuto un focus per analizzare la crisi del settore della nautica rivolto ai propri soci. Con questo intento Navigo ha organizzato un momento di riflessione e di confronto, nato dalla consapevolezza che il momento economico congiunturale attuale evidenzia alcuni segnali di difficoltà.
«L’idea prende spunto – ha spiegato il presidente di Navigo, Sergio Micheli - da alcuni segnali che ci sono pervenuti dall’interno del settore e che si uniscono ad una crisi economica congiunturale di ampie proporzioni. Il focus è stato utile anche per capire se la crisi della nautica è imputabile esclusivamente alla crisi globale o se questa si combini, amplificandone gli effetti, a problemi già presenti nel settore. Proprio per questo il quesito che da più parti viene sollevato è se non sia arrivato il momento di porre mano, al di là di misure di pronto intervento congiunturali, ad interventi innovativi importanti».
Tra le opportunità a cui guardare per lo sviluppo futuro c’è il refitting (Navigo, infatti, sostiene da tempo anche il progetto di realizzazione di un polo internazionale di settore a Viareggio). Questo può essere uno strumento di grande competitività in grado di svolgere, pur prevedendo che la crisi potrà lambire anche questo mercato, la funzione di un volano di maggiore continuità durante i momenti di crisi della produzione di nuove imbarcazioni.
«Lo sviluppo competitivo del refitting – ha spiegato il presidente - determina un’area estesa di servizi che intrecciano i punti di forza della filiera con la vocazione portuale e turistica di Viareggio e della costa toscana con importanti ricadute per il loro sviluppo economico locale. Senza contare che i processi di riorganizzazione e innovazione che esso induce favoriranno la crescita di “main contractors” all’interno della filiera che potranno incrementare il suo policentrismo riducendone la fragilità competitiva derivante da una dipendenza in molti casi troppo prevalente dai cantieri ai cui brand occorre invece assicurare più solidi livelli di affidabilità e eccellenza.
Ciò rende visibile un fenomeno rilevante: la domanda proveniente da questo mercato può investire più direttamente le piccole e piccolissime imprese della filiera produttiva oggi determinato principalmente dalla produzione di nuove imbarcazioni, concorrendo a smorzare gli impatti più consistenti dell’attuale momento di crisi.
Dall’incontro è emersa anche la disponibilità dei soggetti che operano nel settore a confrontarsi ed a trovare linee comuni di lavoro con fasi progettuali che vedano, però, anche una maggiore capacità di attenzione da parte degli enti locali. Consorziarsi non solo per esprimere le proprie esigenze ma soprattutto per elaborare contenuti e progetti, sapendo anche guardare assieme alle opportunità fuori dal territorio. In questi termini NAVIGO sta operando anche per aprire nuove strade che valorizzino le competenze di Viareggio anche in altri territori come ad esempio in Sardegna ed in Friuli, dove sono state attivate già alcune idee progettuali.
«Navigo, anche grazie alla buona riuscita di questo focus – ha concluso Micheli – è pronta a fare la sua parte per favorire questa aggregazione. Già dagli inizi del prossimo anno, infatti, ci muoveremo per organizzare una serie di incontri con i nostri soci – puntando sui temi dell’innovazione, della qualità, della sicurezza e dell’ambiente - per analizzare e lavorare affinché questa volontà di unità sia uno strumento capace di saldare le risposte più immediate alla crisi ad una più solida prospettiva di sviluppo».
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